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CACAO

Sai cos‘e‘?

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La pianta di cacao tipica dell'America centrale e meridionale, ma anche dell'Africa occidentale in particolare della Costa d'Avorio appartiene alla ……………… … famiglia delle Sterculiacee ed ama i climi caldo umidi. I frutti vengono raccolti due volte all'anno a mano. Una volta fermentati i semi vengono asciugati . esponendoli al sole 5-10 giorni, coprendoli con veli nel caso di pioggia. Segue la lavorazione per arrivare alla cioccolata. I semi vengono selezionati, puliti, sbucciati, tostati, macinati, raffinati, mescolati, per parecchie ore per ottenere una massa che sarà poi trasformata in burro o polvere di cacao. Esistono diverse varietà di cacao con differenti caratteristiche come il Criollo del Venezuela e dell'Ecuador, con semi di colore chiaro, che ha il miglior aroma tanto da essere denominata fine o flavour; la varietà è molto delicata quindi non è tanto coltivata.

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La storia

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La pianta del cacao ha origini antichissime, si presume che fosse presente più di 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell'Orinoco. I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao furono i Maya intorno al 1000 a.C.Le terre che si estendono fra la penisola dello Yucatàn, il Chiapas e la costa pacifica del Guatemala furono quindi le prime a vedere l'inizio della storia del cacao e del cioccolato. Tornando alla storia, successivamente ai Maya anche gli aztechi iniziarono la coltura del cacao, e in seguito la produzione di cioccolata; associavano il cioccolato a Xochiquetzal, la dea della fertilità. Con valore mistico e religioso, il cacao veniva consumato dall'élite durante le cerimonie importanti, offerto insieme all'incenso come sacrificio alle divinità. Oltre ad un impiego liturgico e cerimoniale, nelle Americhe il cioccolato veniva consumato come bevanda, chiamata xocoatl, spesso aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe. Il xocoatl aveva l'effetto di alleviare la sensazione di fatica, effetto probabilmente dovuto alla teobromina in esso contenuta. Nel 1502 Cristoforo Colombo ritornando dall’ Honduras esporta in Europa alcuni semi di cacao. Per tutto il '500 il cioccolato rimane un'esclusiva della Spagna, che ne incrementa le coltivazioni. Nel XVII secolo divenne un lusso tra i nobili d'Europa e gli Olandesi, abili navigatori, ne strappano agli Spagnoli il controllo mondiale e il predominio commerciale. Fino a tutto il XVIII secolo il cioccolato viene considerato la panacea di tutti i mali, e gli si attribuiscono virtù miracolose. La prima tavoletta di cioccolata fu prodotta in Inghilterra nel 1820. Il cacao è stato anche motivo di una continua lotta finanziaria tra i grandi esportatori (Africa e Brasile) ed i mercati d'acquisto (Europa e USA).

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Effetti

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Il Theoborma Cacao è un vero e proprio caleidoscopio chimico, come il tè ed il caffè; è anch’esso uno " stimolante del sistema nervoso centrale. Nel cacao sono presenti i polifenoli cioè sostanze naturali che includono vari antiossidanti. Questi hanno proprietà intermedie tra quelle nutrizionali e quelle preventive e/o curative, così da essere definite nutraceutiche. I polifenoli proteggono il corpo nei confronti delle malattie cardiovascolari, svolgono un’attività antitrombotica,e ha un’azione di potenziamento della risposta immunitaria, dovuta all'eliminazione dei radicali liberi in circolo. Il cioccolato fondente può inoltre ritardare l'indurimento delle arterie in coloro che fumano, essendo inoltre un prodotto di origine vegetale, è completamente privo di colesterolo. Nel ciocciolato sono presenti anche l'anandamide e la feniletilamina. L’anandamide è una sostanza endogena, in grado di legarsi a recettori per i cannabinoidi e quindi di generare degli effetti comportamentali e di produrre anche effetti sul tono dell'umore e sulle funzioni cognitive quali l'apprendimento e la memoria. La feniletilamina è una molecola con la struttura analoga alle anfetamine di cui condivide gli effetti neurofarmacologici legandosi agli stessi recettori cerebrali. Può facilitare gli effetti della dopamina e della noradrenalina, favorendo la veglia, ritardando anche la comparsa della fatica. Si ritiene che abbia anche una funzione per calmare la fame. Il cioccolato non è una utile solo per la mente ma anche per il corpo infatti, nutre le pelli secche e atopiche perchè contiene burro di cacao dalle note proprietà emollienti e lenitive. La teobromina contenuta nel cioccolato è tossica per i cani, i cavalli ed altri piccoli animali che sono incapaci di metabolizzarla. In piccole quantità riesce ad essere un potente stimolante per i cavalli, al punto da essere bandito dalle corse in quanto sostanza illegale.

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Occhio però!!

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Se già soffri di cefalea evita di mangiarne in grandi quantità perché la cioccolata contiene la feniletilamina che può provocare attacchi violenti di cefalea.

 

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