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MESCALINA

Sai cos‘e‘?

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La mescalina è il maggior principio attivo presente in diverse specie di cactus dell’ America latina (Lophophora Williamsii, S.Pedro, ecc.), dopo la sua estrazione, cominciò ad avere una vita propria: fu infatti il primo allucinogeno isolato in laboratorio. Per questo motivo risulta ancora oggi tra i più conosciuti e per diverso tempo si è ricorsi a paragoni con esso per misurare la potenza di altri allucinogeni.

Normalmente la mescalina che si trova sul mercato è sintetica (prodotta in laboratorio); si presenta sotto forma di polvere, liquido, di sale o cristallo. Il suo colore tende ad essere chiaro: bianco o marrone.

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La particolarità di queste sostanze non sta tanto nella loro tossicità fisica, quanto nell’imprevedibilità dei loro effetti psicologici: l’esperienza psichedelica è estremamente delicata da trattare in un materiale informativo e, ancor di più, da affrontare in prima persona.

In questo senso, prima di concludere questa modesta introduzione, desideriamo sottolineare l’importanza di quei fattori che stanno alla base dall’andamento di un’esperienza psichedelica: sostanza, set, setting e sitter.

Per sostanza si intende sia la qualità (principio attivo e taglio) sia la quantità (dosaggio).

Il set è il nostro mondo interiore e comprende sia la situazione psicologica e lo stato d’animo del momento presente, sia tutte le esperienze e i ricordi (anche rimossi) del nostro passato. L’uso di psichedelici coinvolge e amplifica tutti gli aspetti del nostro universo interiore e risulta perciò evidente che anche una situazione che viviamo come stressante o negativa possa influenzare enormemente un’esperienza con sostanze psichedeliche.

Il setting è l'ambiente in cui questa esperienza avviene, esso ha una forte influenza, perché chi assume allucinogeni diventa molto sensibile agli stimoli esterni. Il setting comprende sia lo spazio fisico, e quindi il luogo scelto, che le persone con le quali si decide di sperimentare una determinata sostanza. La presenza di una persona che non assuma la sostanza e che possa accompagnare e rassicurare (qualora ce ne fosse il bisogno) chi invece sceglie di farne uso è altresì un importante consiglio di riduzione del danno. Questa persona (sitter) può rivelarsi di grande aiuto nel caso in cui qualcuno si dovesse trovare in situazioni difficili da gestire o di estrema pericolosità per se stesso o per altri individui.

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La storia

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La mescalina, il principale agente psichedelico del peyote, viene isolata nel 1897 dal chimico tedesco Arthur Heffter e sintetizzata nel 1919 da Ernst Spath.

Dopo una parentesi di sperimentazione negli anni quaranta dai governi tedeschi e americani ottiene la "notorietà" negli anni cinquanta, dapprima con gli studi del dottor Humphry Osmond in un ospedale di Saskatchewan, poi con lo storico "trip" con 400 mg di mescalina di Aldous Huxley sotto la supervisione dello stesso Osmond, sulle colline fuori Los Angeles. Questa esperienza lo spinse a scrivere Le porte della percezione (che sarà poi la fonte di ispirazione per il nome del gruppo The Doors) e a dare il suo contributo nello sviluppo della cultura psichedelica e hippie degli anni sessanta e settanta.

Assieme a LSDpsilocibinapsilocina e altri psichedelici avrà infatti ampia diffusione in tali anni, e sarà d'ispirazione a numerosi gruppi musicali e politico/culturali.

La mescalina diverrà illegale negli Stati Uniti nel 1970, atto che sarà seguito a ruota dalle altre nazioni. Tuttavia, all'inizio degli anni novanta, la Native American Church verrà autorizzata, secondo le leggi della libertà religiosa, a praticare l'utilizzo rituale del peyote, ritenuto un sacramento. Oggi la chiesa conta circa 250.000 fedeli.

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Effetti

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Gli effetti della mescalina si possono manifestare 45 minuti dopo l’assunzione e durare fino a 12 ore; dapprima sopraggiunge un forte senso di nausea seguito da vertigini e vomito, questa situazione può continuare per un’ora per poi calmarsi e dare spazio ad una fase muscolo-otensiva del collo e della mandibola. Si verifica una forte salivazione e i sintomi della fame, della sete e della fatica scompaiono rapidamente.

Dopo 1-2 ore dall’assunzione, si presentano i primi effetti allucinogeni reali (visivi ed auditivi), accompagnati da euforia.Si ha un’ allargamento della pupilla, che dà la sensazione di un’acutizzazione visiva: si riescono a percepire meglio le figure, i loro contorni e i particolari infinitesimali.

L’azione della mescalina interagisce con il nervo ottico e provoca il verificarsi del fenomeno dei fosfeni: proiezioni della reticola della retina (si manifestano come geometrie sospese all’interno del campo visivo).

Infine si diffonde un senso di forte rilassatezza nell’individuo, che lo porta ad una dimensione introspettiva, contemplativa ed empatica verso il prossimo. Come spesso accade esistono differenze tra la sostanza presente in natura (in questo caso la mescalina del peyote) e la sua corrispettiva sintetica: infatti la presenza di altri alcaloidi nella pianta, farebbe variare la complessità psicologica dell’esperienza. La discesa è, come in tutte le sostanze, una parte importante dell’esperienza: un momento di transizione difficile da gestire. E’ importante concedersi il tempo per superarla,senza cimentarsi in attività che richiedano un particolare livello di attenzione. L’esperienza con la mescalina presenta notevoli problemi di gestione psicologica, una difficoltà che bisogna tener presente prima di cimentarsi nell’assunzione.Il rischio maggiore in cui si può incappare con la sua assunzione è la slatentizzazione di psicosi sepolte; infatti, in una fase di esplorazione personale, si possono sondare parti di sé, che forse non siamo ancora in grado di affrontare. Le sensazioni che si provano potrebbero trasformarsi in visioni terrificanti, facendo scaturire nell’assuntore: crisi d’ansia, paure, tachicardia ed attacchi di panico. È importante, in questi casi, stare vicini alla persona che sta male e rassicurarla. La mescalina non porta ne a dipendenza nè ad un fenomeno di tolleranza, ma è da rilevare la pericolosità di una cronicizzazione del consumo, infatti è stato osservato che porta alla comparsa di disturbi epatici, anoressia, astenia e deperimento fisico.

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Rischi

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Pur non essendo dimostrati danni cerebrali permanenti causati dall’uso di psichedelici, i rischi a lungo termine sono legati all’eccessiva frequenza di assunzione. Soprattutto (ma non solo) per quanto riguarda soggetti giovani, che non hanno ancora completato i processi di maturazione psicologica, l’uso di queste sostanze può compromettere significativamente l’equilibrio psichico, scatenando: depressione, insonnia, psicosi e disturbi paranoici.

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BAD TRIP: 

E’ uno dei rischi maggiori di un’esperienza con allucinogeni e le cause possono essere diverse: dosaggio eccesivo, mix con altre sostanze, set e setting inadeguati.

In una prima fase possono manifestarsi stati ansiosi e angoscia, che possono essere superati o sfociare in crisi di panico e psicosi.

Nella maggior parte dei casi al cessare degli effetti della sostanza assunta scompaiono tutti i sintomi del bad trip, anche se possono permanere difficoltà nell’analizzare con lucidità l’accaduto.

Se stai facendo un brutto viaggio, cerca di rilassarti ed accetta lo sviluppo dell’esperienza e la relativa modificazione del tuo stato di coscienza. Ricorda che ciò che sta succedendo è provocato da una sostanza... perciò passeggero!

Se un tuo amico sta avendo un brutto viaggio rimani calmo, fai il possibile per rassicurarlo e accompagnalo in un angolo tranquillo e ben areato. Cerca di capire in che stato si trova e di “leggere” le sue reazioni: qualsiasi gesto (anche se in buona fede) può essere sentito come invasivo.

Se chi è in bad trip non riesce a contenersi e rischia di far male a se stesso o ad altri, chiama il 118. Il personale specializzato è in grado di intervenire.

 

...E ora tutelati!

ï‚· Non assumere mescalina se hai disturbi fisici o psichici.

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  • Se hai deciso di prendere mescalina, fallo con gente di cui ti fidi e in un contesto rassicurante. Una persona fidata e lucida che ti affianca nel “viaggio” può aiutarti a superare eventuali momenti difficili.

  • Non mangiare 2 ore prima e 2 ore dopo l’assunzione, questo per evitare sorprese sgradite.

  • Evita di mixare mescalina con altre sostanze, soprattutto con alcol. Aumentano esponenzialmente i rischi.

  • Ricorda di procedere con assunzioni minime, per capirne meglio gli effetti ed arginarne i rischi.

  • Se gli effetti non si fanno sentire, aspetta prima di assumerne ancora, la salita a volte dura più del previsto.

  • Evita situazioni che richiedano concentrazione o responsabilità, come guidare, nuotare o correre, e ambienti che possano risultare rischiosi anche solo per la presenza di finestre o rampe di scale.

  • Se senti sensazioni spiacevoli o ansia cerca di stare tranquillo e non farti prendere dal panico, prova a rilassarti e lascia che gli effetti facciano il loro corso. Più provi a “controllare” il viaggio più rischi di entrare in bad trip. Lasciati andare e aspetta che il viaggio finisca, assieme al viaggio finirà il bad trip.

  • Quando arriva la discesa, riposati, distenditi e mangia prodotti che contengano zucchero e vitamine.

  • Evita di ripetere l’esperienza prima di alcune settimane (almeno un mese). Farne uso troppo frequentemente attenua gli effetti ed aumenta i rischi.

 

Se qualcuno sta avendo un bad trip (brutto viaggio) cerca di fare il possibile per calmarlo e rassicurarlo senza essere troppo insistente (ogni tuo gesto può essere interpretato male). Ricordagli che gli effetti della sostanza sono destinati a finire e non esitare a chiamare un medico nel caso in cui le condizioni non migliorino. Solo i medici possono somministrare farmaci che consentono una rapida discesa degli effetti.

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