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Nicotina

Sai cos‘e‘ + storia?

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La nicotina è un composto organico, un alcaloide naturalmente presente nella pianta del tabacco. Sebbene si trovi in tutte le parti della pianta, è particolarmente concentrata nelle foglie, di cui costituisce circa il 0.3 - 5% del peso secco. La sua biosintesi viene effettuata nelle radici ed essa viene poi accumulata nelle foglie. La nicotina pura è un liquido incolore, che all'aria imbrunisce, acquisendo l'odore del tabacco. È un potente veleno neurale ed era inclusa nella formulazione di vari insetticidi (usati in agricoltura). A basse concentrazioni è una sostanza stimolante ed è uno dei principali fattori legati al piacere ed all'abitudine, nel senso che crea dipendenza, del fumare tabacco. La storia del tabacco è una storia di conquista del mondo in meno di due secoli. Partendo da un centro originario identificabile con l'altipiano centroamericano e col Messico meridionale, la pianta del tabacco si diffuse rapidamente: già verso il 1580 era coltivata a scopo commerciale dagli spagnoli e agli inizi del 1600 veniva coltivata dalle Americhe all'Estremo Oriente.

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Effetti e rischi

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In piccole dosi, la nicotina ha un effetto stimolante; aumenta l'attività, l'attenzione e la memoria. I consumatori abituali riportano anche un piacevole effetto rilassante. Aumenta inoltre il battito cardiaco, la pressione sanguigna e riduce l'appetito. In dosi elevate provoca nausea e vomito. Nei fumatori abituati la nicotina agisce fondamentalmente come psico-eccitante , ma essendo questa azione fugace, cessa al momento in cui si finisce di fumare e porta perciò il fumatore e ricreare lo stimolo fumando un'altra sigaretta. Ma i danni più gravi determinati dalla nicotina sono senz'altro i danni dovuti alla intossicazione cronica che si manifestano a carico del sistema circolatorio con le seguenti manifestazioni: aumento della pressione arteriosa; aumento dei battiti cardiaci, il che vuol dire maggior numero di contrazioni e conseguente affaticamento del cuore; alterazioni del ritmo cardiaco; spasmo delle arterie coronariefino ad aumentare il rischio dell'infarto.Altri disturbi si possono manifestare anche a carico dell'apparato digerente, della vista, dell'apparato respiratorio, sul quale la nicotina agisce come irritante favorendo la comparsa di raucedine, di tosse e anche di laringiti e bronchiti croniche.Benché la quantità di nicotina inalata tramite il fumo di tabacco sia piuttosto piccola è comunque sufficiente a creare dipendenza. Astinenza: La carenza della nicotina porta ad una vera e propria sindrome di astinenza caratterizzata dal seguente corredo sintomatologico:insonnia, desiderio irresistibile di accendere una sigaretta,frustrazione, rabbia, irrequietezza, impazienza, rabbia, depressione, deficit di concentrazione, difficoltà a svolgere le attività quotidiane,irritabilità, aumento dell'appetito.

 

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Cosa c'è in una sigaretta?

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Oggi si utilizzano miscele composte da diversi tipi di tabacco e da altri ingredienti tenuti nascosti dai produttori. Dalla combustione del tabacco e della carta che lo avvolge si sviluppa un fumo contenente 4.000 sostanze diverse delle quali 40 considerate cancerogene. Il fumo contiene sostanze irritanti come l'acido cianidrico, l'acroleina, la formaldeide, l'ammoniaca, il monossido di carbonio e l'acido prussico, immediatamente dannose per l'apparato respiratorio. La loro azione si esplica specialmente sulla mucosa di rivestimento dei bronchi e particolarmente su quelle cellule provviste di ciglia deputate alla pulizia che impediscono l'entrata nel polmone alle polveri, ai germi e alle sostanze tossiche in genere. Vengono così ostacolati i meccanismi di difesa dei polmoni, si favoriscono infezioni perché gli organi sono più esposti e indeboliti; se l'azione irritante continua, viene alterato anche il normale processo di rinnovamento cellulare dei polmoni. La continua azione irritante del fumo finisce per provocare la tosse, un'eccessiva secrezione di muco e, con il passare del tempo, anche patologie come la bronchite cronica e l'enfisema polmonare. Il primo sintomo di questi effetti dannosi sono proprio la tosse e il catarro che il fumatore accusa preferibilmente al mattino. Il fumo delle sigarette contiene anche 24 metalli tra i quali il cadmio che nel sangue dei fumatori è da 3 a 4 volte superiore rispetto ai non fumatori. Altra presenza pericolosa è quella rappresentata dal benzolo, che nuoce specialmente agli organi emopoietici e può essere quindi causa di leucemie. Altro costituente della parte corpuscolata è il catrame, composto a sua volta da centinaia di sostanze di sicuro effetto cancerogeno sull'apparato respiratorio, sul cavo orale, sulla gola e sulle corde vocali, si ha una degenerazione adiposa dei vasi e la loro calcificazione, la pelle invecchia precocemente, i capelli sono più deboli e il rendimento fisico cala.

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