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KETAMINA

Sai cos‘e‘?

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La Ketamina, conosciuta come anestetico per cavalli o elefanti, è utilizzato come tale in medicina, in particolare in pediatria ma soprattutto in veterinaria. A dosi sub-anestetiche (inferiori a quelle dell’anestesia) agisce come un potente allucinogeno, anche se di breve durata (quando assunta da sola), ed è in grado di indurre profonde modificazioni dello stato di coscienza. La sostanza si presenta sotto forma liquida (simile all’acqua) o in polvere biancastra; è normalmente sniffata ma può anche essere ingerita o assunta con iniezioni intramuscolari. Può anche essere pressata in pastiglie, sola o mescolata ad altre sostanze (generalmente stimolanti) e venduta come ecstasy, anche se non contiene MDMA.

La Ketamina è una sostanza psichedelica dalle promettenti proprietà terapeutiche che è risultata efficace nel trattamento dell’alcolismo e di altre tossicodipendenze; si crede anche possa essere d’aiuto nel trattamento della depressione. Essendo una molecola la cui sintesi clandestina risulta difficoltosa, la principale fonte di immissione nel mercato deriva da furti negli ospedali veterinari.

La Ketamina viene anche detta K, Ket, Keta, Ketty, Kit-Kat, Special K, Vitamina K, Super K, Superacido e Cat Valium.

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La storia

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La Ketamina è un derivato della fenciclidina o PCP (sostanza allucinogena di sintesi a base di piperidina, il principale precursore di alcune droghe dall’azione simile all’oppio, particolarmente diffusa negli anni Settanta e Ottanta, soprattutto negli Stati Uniti). Fu sintetizzata per la prima volta nel 1962 dal chimico belga Stevens ed è considerato ancora oggi un anestetico sicuro ed efficace. Nel 1970 iniziò il suo impiego in medicina e come molte altre sostanze è stata largamente usata dagli statunitensi durante la guerra del Vietnam per lenire i dolori dei feriti. Sempre negli anni ’70, venuti a conoscenza delle proprietà psichedeliche della sostanza, psiconauti ed esponenti della controcultura cominciarono a farne uso nelle loro sperimentazioni di alterazione degli stati di coscienza. Negli anni ’80 la Ketamina iniziò a circolare nel mondo dei clubs (sempre in conseguenza della sua capacità di indurre allucinazioni ed esperienze extra-corporee). Negli anni ‘90, con la comparsa della cultura rave, l’abuso di questa sostanza è stato riscoperto in modo sempre più intenso.

 

Sai cosa fa?

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La Ketamina, se assunta con iniezioni intramuscolari, produce un effetto immediato e profondo, anche se meno duraturo rispetto ad altre modalità di assunzione, aumentando il rischio di overdose. Se sniffata i primi effetti si avranno entro 5-10 minuti; se ingerita (a stomaco pieno) entro 15-20 minuti. In entrambi i casi l’esperienza può durare dai 45 minuti a 1 ora e 1/2 (quando la Ketamina viene assunta da sola).

 

Effetti

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Effetti fisici:

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a livello fisico la Ketamina provoca insensibilità agli arti inferiori e difficoltà nella coordinazione dei movimenti. Oltre certe dosi è impossibile anche solo camminare o rendersi conto di essere in mezzo a una strada! Il controllo sulla percezione dei sensi è minimo e causa vertigini e disorientamento. Queste sensazioni inducono la tendenza ad una prolungata immobilità perciò è sempre meglio trovarsi in un posto dove sia possibile rimanere per diverse ore e con molte comodità a portata di mano (ogni movimento può comportare nausea!).

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Effetti psicoattivi:

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la Ketamina ha un’azione dissociativa, introspettiva ed allucinogena. Consumandola si ha la sensazione di essere trascinati fuori dal proprio corpo, si perde progressivamente il senso del tempo, delle cose e dell’identità, i suoni e le immagini  paiono distorcersi e frammentarsi. Forti dosi di Ketamina possono indurre alla cosiddetta NDE (near death experience), una specie di morte apparente vissuta ad occhi aperti. Tale esperienza, se all’interno di pratiche ascetiche può essere motivo di crescita interiore, al contrario può risultare traumatica per chiunque si trovi a viverla al di fuori di un’adeguata situazione.

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Occhio però!!

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Gli effetti della Ketamina sono numerosi e pericolosi perciò è consigliabile tutelarsi il più possibile, sia prima di consumarla che durante l’esperienza. Il potere allucinogeno della Ketamina, modificando lo stato di coscienza e le percezioni sensoriali, può provocare effetti che possono variare da visioni paradisiache fino a incubi terrificanti; in questo senso è dimostrato che il setting (il luogo, la situazione, la compagnia) e il set (il proprio stato d'animo, l'umore, la disposizione mentale) sono determinanti sugli effetti. Per questo motivo chi è comunque determinato ad avere un'esperienza con la Ketamina sappia che è importante scegliere una situazione tranquilla e piacevole e avere con sé persone di cui ci si fida che possano seguire l’esperienza, pronti ad intervenire in caso di bisogno.

 

Rischi

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Effetti e rischi di ogni sostanza variano da persona a persona e sono condizionati dallo stato di salute del soggetto e dalla modalità e quantità di assunzione.

Rischi a breve termine : l'esperienza con allucinogeni comporta non solo un'alterazione del mondo esterno ma anche un viaggio interiore, durante il quale si possono incontrare parti di sé non facili da accettare: ricordi, ansie e paure. Le conseguenze indesiderate possono essere in parte anche quelle ricercate con l'esperienza: disorientamento, perdita delle sensazioni corporee e distacco quasi totale dalla realtà, sensazioni che in assuntori inesperti possono provocare stati di ansietà, crisi di panico o bad trip. Una crisi psicotica è il rischio più alto a cui si può andare incontro: in questo caso bisogna ricorrere ad uno specialista.

Rischi a medio e lungo termine : i rischi a lungo termine sono legati all'eccessiva frequenza di assunzione. Soprattutto per quanto riguarda soggetti giovani, che non hanno ancora completato i processi di maturazione psicologica, l'uso di queste sostanze può compromettere significativamente l'equilibrio psichico scatenando depressione, insonnia, psicosi e disturbi paranoici.

Per l'assunzione cronica di Ketamina è stata evidenziata una riduzione delle capacità amnesiche, in particolare della memoria a breve termine, e intensi sintomi psichiatrici.

Il suo uso è in ogni caso sconsigliato su soggetti epilettici o con patologie cardiache.

Bad trip : è uno dei rischi maggiori di un'esperienza con allucinogeni e le cause possono essere diverse: dosaggio eccessivo, mix con altre sostanze, set e settinginadeguati. In una prima fase possono manifestarsi stati ansiosi e angoscia, che possono essere superati o sfociare in crisi di panico e psicosi. Nella maggior parte dei casi al cessare degli effetti della sostanza assunta scompaiono tutti i sintomi del bad trip, ma possono permanere difficoltà nell'analizzare con lucidità l'accaduto: l'esperienza del bad trip può assumere connotazioni di intensissimo trauma in grado di portare l'individuo ad una grande sofferenza psicofisica che può continuare anche per molto tempo, con possibilità di induzione inconscia al suicidio.

 

...E ora tutelati!

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Ø  Evita di mangiare 2 ore prima e 2 ore dopo il consumo, per non incorrere in nausea .

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Ø  Evita i mix con alcol, ansiolitici come Valium o altre sostanze deprimenti il SNC (Sistema Nervoso Centrale), perché aumentano la probabilità di insufficienza respiratoria o infarto!

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Ø  Se la inietti e se la sniffi utilizza sempre materiale sterile e monouso (siringa o cannuccia che sia), non scambiarlo e non riutilizzarlo. Malattie come l’epatite si possono trasmettere anche attraverso cannucce riutilizzate e banconote!

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Ø  L’effetto anestetico può fare ignorare ferite o contusioni gravi. L’unica maniera per non farsi male è stare seduti o sdraiati in un posto tranquillo, senza maneggiare oggetti taglienti (o anche solo un accendino!) .

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Ø  L’immersione in acqua e qualsiasi situazione che richieda una certa prontezza di riflessi (come guidare o correre) sono assolutamente da evitare. La perdita di controllo del proprio corpo può essere letale e provocare ad esempio (come purtroppo è accaduto) l’annegamento.

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Ø  Cerca di avere sempre a fianco una persona di cui ti fidi che possa seguire l’esperienza dall’esterno (sitter).

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Ø  Se stai facendo un brutto viaggio, cerca di rilassarti ed accetta lo sviluppo dell’esperienza (e la relativa modificazione del tuo stato di coscienza). Ricorda che ciò che sta succedendo è provocato da una sostanza, perciò passeggero.

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